ERRORI SEGNALATI

La realizzazione di un libro richiede numerosi controlli che spesso non sono sufficienti ad eliminare ogni errore dal testo, immagini o riferimenti bibliografici.
La storia dimostra che è praticamente impossibile pubblicare un libro privo di errori. Abbiamo per questo motivo pensato di dedicare questa pagina alla segnalazione degli errori che vengono segnalati da voi o rilevati dagli autori.


Errore figura 3.1

Fig. 3.1

l’acronimo corretto che identifica la modalità di ventilazione spiegata nel libro è BIPAP.

Pagina creata il 14 novembre 2015

Ultima modifica il 10 dicembre 2016

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2 pensieri su “ERRORI SEGNALATI

  1. A proposito di questa figura e d BIPAP è opportuno ricordare che tale modalità è una vera e propria controllata a pressione (quando il paziente è passivo) ma permette al paziente attivo di respirare liberamente sia a P alta che a P bassa ( http://www.ventilab.org/2014/11/29/bipap-e-ventilazione-non-invasiva-un-po-di-luce-su-un-rapporto-ambiguo/ ); peraltro gli sforzi del paziente non triggerano ne’ un atto preimpostato ne’ un atto supportato. A complicare le cose ci si mette Drager che chiama BIPAP una “sua” modalità a pressione controllata in cui è possibile sul livello di P bassa il respiro spontaneo supportato (quindi più vicina ad una PC-SIMV) e chiama APRV quella che qui è identificata come BIPAP (respiro spontaneo libero su entrambi i livelli).
    Forse non è un’assistita, è sicuramente una controllata (se paz passivo), o cos’altro? Secondo me il nome che le diamo la identifica benissimo al di là del tentativo di incasellarla.
    Nella figura dove sono le (così amate!) SIMV?
    Antonio

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    • Grazie Antonio per il graditissimo spunto di riflessione e approfondimento. Concordo pienamente sull’analisi e aggiungo alla marea di sigle che creano confusione, anche la BiPAP (i minuscola) della Respironics…che però non ha tra le sue ventilazioni proprie la BIPAP…Mi permetto di aggiungere al suo commento che alcuni ventilatori possiedono anche una “finestra di sincronizzazione” tra attività respiratoria del paziente e cicli della BIPAP. In altre parole se un paziente inspira in prossimità del passaggio da Pbassa a Palta, il ventilatore anticipa e sincronizza questo passaggio con l’attività inspiratoria spontanea, riproducendo di fatto quanto normalmente avviene durante la ventilazione a pressione controllata. Tutte queste considerazioni non aiutano ad un inquadramento certo e univoco…ma abbiamo scelto di identificarla come assistita per “privilegiare” la caratteristica peculiare di una BIPAP cioè la libertà di respirare liberamente su due livelli in CPAP o (PSV), sebbene il sottofondo controllato e temporizzato su Palta e Pbassa e Talto e Tbasso risulta “dominante” in caso di paziente “passivo”.
      La SIMV è stata volutamente ignorata in questa classificazione perchè non è stata trattata nel manuale. Poi non la ritenevamo utile poichè ampiamente trattata in letteratura e web e per il suo graduale disuso nelle terapie intensive “polifunzionali”, aggiungendo piuttosto una più interessante e innovativa ventilazione come la NAVA. Un caro saluto e a presto con altre sue preziose considerazioni, Cristian

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